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LA SCOMPARSA DEL PROF. LUIGI AMBROSI

21/08/2017

Il 15 agosto 2017 è scomparso il Prof. Luigi Ambrosi.

Il 15 agosto 2017 è scomparso il Prof. Luigi Ambrosi, nato il 2 giugno 1929. E’ stato un uomo dai multiformi interessi: accademici, culturali, politici, che riempivano in maniera tumultuosa le sue giornate di lavoro. Di questi interessi, tuttavia, ha sempre anteposto a tutti quello dell’Accademia. E’ stato, infatti, uno strenuo difensore dell’Università quale luogo di formazione e ricerca scientifica e della Facoltà di Medicina in particolare, di cui si rendeva conto che la Sanità la stava sempre più sottraendo all’Università. Al liceo fu allievo di Aldo Moro, che citava spesso e di cui andava fiero e riportava le stimmate nell’impegno politico rigoroso, ma aperto agli aspetti culturali innovativi da qualsiasi parte politica provenissero.

Si è formato dapprima in Medicina Legale presso la Scuola fondata a Bari dal Prof. Mario Adamo, acquisendo la Libera Docenza. Nella seconda metà degli anni ’60 ha frequentato la Clinica del Lavoro di Milano, diretta dal Prof. E.C. Vigliani, approfondendo le tematiche specifiche della Medicina del Lavoro, di cui in seguito a concorso nazionale è diventato Professore Ordinario presso l’Università di Bari. Nel 1972 ha fondato l’Istituto di Medicina del Lavoro, il 1.11.1976 ha attivato la Scuola di specializzazione in Medicina Preventiva dei Lavoratori e Psicotecnica, trasformata in Medicina del Lavoro, l’1.11.1983 ha istituito il Dottorato di ricerca in Medicina del Lavoro ed Igiene Industriale, con sede amministrativa Bari e consorziato con le Università di Milano, Parma e Pavia. Il 1.11.1999 si è trasferito presso l’Università di Foggia ove rimasto in servizio fino all’1.11.2004. Nella sua lunga carriera accademica ha sempre dedicato particolare attenzione alla formazione di studenti e specializzandi, tenendo lezioni, seminari e conferenze e stimolando negli allievi la curiosità per l’approfondimento scientifico.

Ha ricoperto numerose cariche accademiche presso l’Università di Bari, ove è stato Magnifico Rettore dal 1977 al 1986, Direttore dell’Istituto di Medicina del Lavoro dal 1972 al 1987, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Medicina Pubblica dal 1987 al 1999, Direttore delle Scuole di specializzazione dal 1976 al 1993, e presso l’Università di Foggia, ove è stato Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dal 2000 al 2003. Dall’Università di Foggia è stato insignito dell’onorificenza di Professore Emerito.

Ha contribuito alla fondazione dell’IRCCS Maugeri di Cassano Murge (BA), Centro di Riabilitazione, di cui è stato Direttore del Centro dal 1979 al 2004 e nello stesso tempo è stato Direttore scientifico fino al ruolo attuale di Direttore scientifico Emerito.

Durante il periodo del rettorato ha fondato la Comunità delle Università Mediterranee, che attualmente vede consorziate 160 Università di Paesi che sboccano sul mediterraneo, di cui è stato Presidente ed attualmente Presidente Emerito.

Negli anni ’80 è stato per 3 anni componente del Consiglio Superiore di Sanità.

Nella seconda metà degli anni ’70 ha ricoperto l’incarico politico di segretario di Bari della Democrazia Cristiana, in un momento politico estremamente difficile per la vita della città, riscuotendo successo per l’apertura dimostrata alla risoluzione dei problemi sociali.

Verso la metà degli anni ’80 è stato per 6 anni Presidente della Società Italiana di Tossicologia, creando gruppi di lavoro settoriali che discutevano i risultati delle loro ricerche in Convegni nazionali.

Ha svolto una intensa attività di ricerca sia in medicina legale che in medicina del lavoro, come si rileva dalle oltre 120 pubblicazioni riportate su PubMed. Ha contribuito alla formazione di numerosi allievi sia in campo accademico, alcuni dei quali hanno raggiunto l’ordinariato in Medicina del Lavoro, che in campo assistenziale, ove alcuni hanno raggiunto ruoli apicali nei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL pugliesi e nelle Aziende Ospedaliere.

E’ stato Presidente della SIMLII dal 2000 al 2006. In questo periodo ha favorito e sostenuto l’impegno della Società scientifica a proporsi ai soci per gli aspetti formativi, essenzialmente attraverso la produzione di Linee guida e Sezioni monotematiche di ricerca.

Il prof. Ambrosi è stato uomo e studioso dalle grandi virtù umane, sapendo interagire con i potenti e con gli umili. Egli lascia un vuoto culturale difficilmente colmabile.

  Prof. Luigi Ambrosi