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APPROVATO IL DDL SU LAVORO AUTONOMO

15/05/2017

E’ stato recentemente approvato alla Camera dei Deputati il disegno di legge “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”.

E’ stato recentemente approvato alla Camera dei Deputati il disegno di legge “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”.

Il disegno di legge contiene alcuni passaggi di rilievo per l’attività del medico del lavoro/medico competente.

In ambito generale al capo 1, in tema di tutela del lavoro autonomo, vengono migliorati ed ampliati i modelli di protezione dei professionisti iscritti ad ordini e collegi in tema di prestazioni per maternità, malattia ed infortuni. Tali aspetti risultano di particolare interesse per i medici del lavoro/competenti che operano in regime libero professionale. E’ altresì di interesse per il medico del lavoro/competente quanto previsto dall’articolo 12 “Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l’assegnazione di incarichi e appalti privati”. In tale articolo vengono chiarite in le forme di associazione dei professionisti per la loro partecipazione con la previsione della possibilità di costituire reti di esercenti la professione, consorzi stabili professionali e associazioni temporanee professionali.

Nello specifico della normativa sulla salute e sicurezza l’articolo 11 attribuisce al governo delega per la predisposizione di uno o più decreti legislativi volti a semplificare l’attuazione delle norme negli studi professionali. Tale articolo identifica tre principi cardine: le disposizioni dei decreti dovranno infatti essere compatibili con le caratteristiche organizzative e gestionali degli studi professionali, garantire una semplificazione degli adempimenti meramente formali identificando forme di unificazione documentale, riformulare e razionalizzare l’apparato sanzionatorio distinguendo tra violazioni sostanziali e violazioni formali.

Tali indicazioni sono in linea con le richieste più volte formulate in sede pubblica da SIMLII  e rispondono a quella esigenza di semplificazione della normativa di cui SIMLII si è fatta portavoce  durante il convegno organizzato il 18 marzo 2016 e dedicato alla  memoria di Biagi.

SIMLII si farà parte attiva per essere consultata in corso di predisposizione dei decreti attuativi previsti dall’articolo 11.

Al capo II del disegno di legge approvato viene regolamentato il lavoro agile che nelle premesse riportate all’articolo 18 è definito come strumento per agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. L’attività legata al lavoro agile potrà essere svolta sia all’interno sia all’esterno di locali aziendali ed il datore di lavoro sarà comunque responsabile della sicurezza degli strumenti assegnati al lavoratore per l’esecuzione dei compiti lavorativi. L’accordo relativo alle modalità di esecuzione del lavoro agile dovrà essere stipulato per iscritto e dovrà contenere indicazioni chiare sui tempi di riposo e sulle modalità con cui assicurare la disconnessione del lavoratore dagli strumenti di lavoro (prevenzione e controllo del tecnostress). La norma precisa che per il lavoro agile vengono mantenute le tutele assicurative per gli infortuni e le malattie professionali anche per i rischi connessi alle attività svolte in ambiente esterno all’azienda.

L’articolo  22 identifica le regole relative alla sicurezza sul lavoro. In questo caso i contenuti appaiono generici e non risulta chiara la cornice all’interno della dovrebbe muoversi il sistema prevenzionistico. A questo limite normativo dovrebbe porre correzione un ordine del giorno approvato in Senato che impegna  - tra l’altro -  il Governo a:

  1. definire le relazioni tra le norme previste dagli articoli 19 e 20 del disegno di legge ed il decreto legislativo 81/2008
  2. precisare il dovere di valutazione dei rischi connessi a prestazioni di lavoro agile nel loro complesso ferma restando la garanzia per il lavoratore di una idonea sorveglianza sanitaria
  3. precisare che non possono rientrare nell’ambito di applicazione della presente disciplina i lavoro che prevedono l’utilizzo di mezzi pericolosi.

Tali correttivi risultano in grado di migliorare nella sostanza l’attuale genericità della norma che regola lavoro agile e sicurezza sul lavoro. Pertanto SIMLII  cercherà di contribuire fattivamente all’attuazione degli impegni assunti con l’OdG approvato in Senato.