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WORKERS’ MEMORIAL DAY 28/04/2017: L’IMPEGNO SIMLII PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

27/04/2017

Il 28 Aprile di ogni anno viene celebrato in molte nazioni, ed anche in Italia, il Workers’ Memorial Day, giornata nella quale si ricordano le persone che hanno perso la vita o la salute a causa del loro lavoro.

Il 28 Aprile di ogni anno viene celebrato in molte nazioni, ed anche in Italia, il Workers’ Memorial Day, giornata nella quale si ricordano le persone che hanno perso la vita o la salute a causa del loro lavoro.

La SIMLII, che si avvia a celebrare nel 2019 i 90 anni dalla sua fondazione, conferma ogni giorno con il lavoro dei suoi soci l’impegno dei Medici del Lavoro italiani per la tutela e la promozione della salute e della sicurezza delle persone che lavorano.

Molto è stato fatto in questo campo: negli anni 60 nella nostra Italia (dove vivevano poco più di 50 milioni di persone) si verificavano circa un milione e mezzo di infortuni all’anno, di cui 4.500 mortali. Oggi gli infortuni si sono più che dimezzati, mentre quelli mortali si sono ridotti di quasi sette volte.

Tuttavia, nonostante questi risultati senz’altro positivi, molto ancora rimane da fare: non vanno dimenticate infatti le centinaia di lavoratori che ancora oggi ogni anno perdono la vita a causa di malattie provocate dall’esposizione ad amianto (fortunatamente cessata da oltre 20 anni) né che settori lavorativi quali i trasporti, l’edilizia e l’agricoltura siano caratterizzati da una inaccettabile frequenza di infortuni mortali.

La SIMLII, i cui soci hanno fatto dell’impegno quotidiano per la salute e la sicurezza delle persone che lavorano una scelta di vita, ribadisce in questa occasione il suo impegno affinché un lavoro sano, sicuro e dignitoso diventi effettivo diritto di ogni persona adulta. 

La SIMLII riconosce che il lavoro sano, sicuro e rispettoso della dignità della persona è un potente fattore di promozione della salute (come testimonia la letteratura scientifica) nonché un mezzo per realizzare le proprie aspirazioni e il proprio potenziale. 

Come ha scritto Primo Levi, che nella sua vita professionale è stato un chimico e ha scritto pagine mirabili sul lavoro: “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono” (Primo Levi, La chiave a stella, Einaudi, 1978, pag. 81).

I Medici del lavoro operiano quotidianamente affinché il più gran numero possibile di persone possa avere, del proprio lavoro sano, sicuro e dignitoso, l’immagine che il grande scrittore ci ha consegnato.