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La scomparsa del Prof. N. Castellino

15/02/2014

E' scomparso oggi il Prof. Nicolò Castellino

Presidenza e Direttivo nazionale SIMLII partecipano con i soci tutti, i medici del lavoro, tutti coloro che ebbero l’onore ed il piacere di conoscerlo, alla scomparsa avvenuta ieri del Prof. Nicolò Castellino; esprimono, nel contempo, la loro sentita vicinanza ai familiari ed ai suoi allievi delle scuole napoletana e romana.
Il Prof. Castellino, illustre medico e docente universitario, è stato Presidente della nostra Società dal 1994 al 2000, mentre era Direttore dell’Istituto di Medicina del Lavoro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Egli proveniva però dalla gloriosa scuola napoletana dove aveva ricoperto importanti ruoli accademici, svolto un’intensa attività internistica, ma anche di ricerca sperimentale. Aveva perseguito, essendone convinto assertore, l’interdisciplinarietà caratteristica necessaria per chi affronta la moderna Medicina del Lavoro. La sua presidenza ha coinciso con l’approvazione dei
decreti legislativi 626/94 e 242/96 cioè con le leggi che ancora oggi, attraverso l’evoluzione dell’81/06 e 106/09 regolamentano la tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. L’azione di Nicolò Castellino e del direttivo da lui presieduto si trovò pertanto a misurarsi con l’adeguamento teorico ed applicativo della nostra disciplina a confronto con quanto di nuovo previsto dalla legge. Ha sempre avuto come prioritaria la difesa del ruolo del medico del lavoro, sia nei confronti di altre emergenti professioni dell’area preventiva, sia nel tentativo che già si manifestava con la stesura del 242 e che poi si sarebbe in modo negativo manifestato all’inizio del millennio, nei confronti di altre specializzazioni mediche come l’igiene e la medicina legale.
Costante fu l’impegno di Castellino nel ricercare e migliorare i rapporti con la componente universitaria allora rappresentata dalla Ramazzini e con le altre associazioni e società scientifiche.
Quello della strenua difesa della Medicina del Lavoro e della necessità del suo sviluppo fu sicuramente la principale preoccupazione di Castellino nel suo secondo mandato. Basti ricordare gli importanti congressi di Palermo, di Chianciano e di Genova che ebbero come filo conduttore l’impegno del medico del lavoro come dirigente e manager nella sanità, il medico competente e l’idoneità lavorativa nei suoi aspetti metodologici ed applicativi, il controllo periodico dei lavoratori esposti a rischio, nell’ottica della sua necessaria revisione alla luce dei cambiamenti degli ultimi due decenni.
Con il suo ultimo congresso da Presidente, quello di Sorrento del 2000, venne proprio da lui aperta la stagione che avrebbe caratterizzato l’impegno della Società nel nuovo millennio.
Di Nicolò Castellino vanno anche ricordate le straordinarie qualità umane, l’ironia e l’immediata simpatia che sapeva suscitare negli interlocutori.
Un grande maestro, un grande presidente ed un grande uomo ci ha lasciato. A noi il compito di preservarne nel tempo la memoria.