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09/12/2013

L'annosa questione delle "gare al ribasso" per incarichi di Medico Competente

Ancora una volta siamo costretti a tornare sulla annosa questione delle "gare al ribasso" per l'incarico di Medico Competente, situazione che solleva questioni di dignità professionale e reclama una maggiore considerazione delle prestazioni professionali rese. Nonostante le ripetute prese di posizione da parte della nostra Società, della FNOMCeO e dello stesso Ministero della Sanità,  rimangono ancora disattese le giustificate proteste dei medici competenti.

Ultimamente questa  problematica si è ripresentata nell'aggiudicazione di incarichi,  inizialmente solo per la  valutazione dei rischi lavorativi o per la gestione dei sistemi integrati di sicurezza sul lavoro ma successivamente anche per l'incarico di Medico Competente, presso numerosi Enti Pubblici tramite CONSIP – procedura attualmente al centro di polemiche, come testimoniato da una recente inchiesta giornalistica televisiva – attraverso, cioè, la mediazione che dovrebbe garantire al committente pubblico l’acquisto diretto dei beni necessari (scrivanie, penne, pulizia di locali, etc) con risparmio di tempo e di costi. Di fatto tale intento, di certo lodevole, diviene problematico nel momento in cui riguarda prestazioni professionali sanitarie specialistiche con tutto il bagaglio di formazione, esperienza e responsabilità che esse comportano e per le inevitabili ripercussioni che derivano sulla vita dei lavoratori, nonché sulla stessa gestione delle aziende.

Tale situazione non è più accettabile, non solo per le ricadute sull'attività dei Medici Competenti ma, soprattutto, perché riveste il carattere di “precedente” per altre specializzazioni sanitarie (oggi medico del lavoro, domani cardiologo, chirurgo, etc) e per ogni altra attività professionale (progettista, ingegnere, architetto, avvocato, etc, e, non ultimi, incarichi di RSPP o di Esperto qualificato), caratterizzata da percorso formativo specifico, aggiornamento continuo, responsabilità civili e penali individuali e ripercussioni a  vario livello sulla vita individuale e collettiva.

Non è possibile trattare una prestazione professionale alla stessa stregua della fornitura di carta, di scrivanie, di computer o di altri servizi per Enti e aziende..
Così facendo, inoltre, si giunge a situazioni paradossali: gli Enti committenti si ritrovano a dialogare con medici sconosciuti, spesso meno qualificati di quelli che sono stati revocati e, per giunta, talora sostenendo anche costi superiori, giustificati dalla necessaria intermediazione della società nazionale o regionale che gestisce la filiera CONSIP.

E tutto ciò avviene senza alcun riguardo ai dubbi formulati più volte sulla circostanza che l’affidamento del servizio di medico competente possa essere realizzato mediante conferimento diretto dell'incarico a una “Società” e non al “singolo professionista”, condizione che desta perplessità anche sotto il profilo fiscale. considerato, in particolare, che le prestazioni sanitarie rese dal medico competente risultano esenti da IVA. Inoltre le tariffe offerte per l’aggiudicazione al ribasso spesso non sono conformi al dettato dell’art. 2233 del Codice Civile [ “In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione”] e compensi così ribassati sono tali da inficiare il corretto svolgimento delle attività previste per il Medico Competente ai sensi della legislazione vigente, teso alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro che, è utile rammentare, sono beni costituzionalmente rilevanti.

Nella consapevolezza di quanto sopra e proseguendo quanto già fatto in passato, SIMLII intende  mettere in atto tutte le azioni di protesta e sensibilizzazione nei confronti delle autorità e delle istituzioni preposte, sollecitando anche eventuali azioni parlamentari e/o governative, per un urgente intervento legislativo o altro atto interpretativo che definisca con chiarezza e rapidamente la questione, con una decisione che sarà presa in occasione del  prossimo consiglio direttivo nazionale e tempestivamente portata all'attenzione dei soci e di tutti i medici competenti del nostro Paese.