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Medico Competente: domande di iscrizione nell'elenco

17/03/2013

sentenza del T.A.R. della Regione Marche

Il fatto

Un laureato in medicina, conseguita la specializzazione in igiene e medicina preventiva, ha presentato richiesta di iscrizione nell'elenco nazionale dei medici competenti in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, istituito presso il Ministero della Salute. La domanda non è stata accolta in quanto l'interessato, dopo la specializzazione, non aveva seguito i percorsi formativi previsti dall'art. 38, co. 2 del d.lgs. 81/2008. Il Tar Marche chiamato a decidere sulla questione, ha respinto il ricorso proposto dal sanitario che ha agito, conseguentemente, dinanzi al Consiglio di Stato.

Il diritto

Il Collegio, in particolare, ha dovuto decidere sulla contestazione sollevata dal medico in ordine alla mancata istituzione dei corsi previsti dal decreto legislativo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonostante il lungo tempo trascorso dalla riforma del 2008, nel senso che egli non li aveva frequentati solo perché non ancora istituiti. Il legislatore ha valutato necessario che i medici in possesso della specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, per svolgere le funzioni di medico competente, debbano avere frequentato, dopo la specializzazione, gli appositi percorsi formativi universitari da definire con apposito decreto del Ministero dell'Università e della ricerca di concerto con il Ministero del lavoro, della Salute e delle politiche sociali. Ciò sul presupposto che la specializzazione in igiene e medicina preventiva non sia pienamente sufficiente e, comunque, non sia del tutto equiparabile agli altri titoli contemplati dallo stesso art. 38 fra cui, in particolare, la specializzazione o la docenza in medicina del lavoro per i quali, invece, non è richiesta una simile integrazione formativa. Il mancato accoglimento della domanda proposta a causa della non frequenza dei percorsi formativi universitari ancora da definire, è corretto, nonostante l'inerzia delle amministrazioni interessate che non vi hanno provveduto tempestivamente.